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ANIMALI E DERMATITI DA CONTATTO
R.H. Valsecchi, P. Leghissa
U.O. di Dermatologia e Medicina del Lavoro
Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo
I veterinari rappresentano la categoria professionale
che più d’ogni altra, probabilmente, ha l’opportunità di venire a contatto
con animali e con una serie di presidi medicali che sono usati nella
pratica clinica, quali antibiotici, disinfettanti, insetticidi e materiali
in gomma.
I veterinari manifestano sintomi sia cutanei che
respiratori legati al contatto con animali, in particolare con i loro
derivati epiteliali come forfora e pelo o con i loro escreti. Il pelo
degli animali può essere fortemente sensibilizzante; per esempio, nel
registro finlandese delle malattie professionali nel quinquennio
1990-1994, i veterinari occupavano il primo posto tra le professioni con
la più alta frequenza di orticaria da contatto professionale (1). Esistono
numerose segnalazioni di tipo aneddotico su eczema , orticaria o "protein
contact dermatitis" dovuti al contatto con animali, mentre sono scarse e
datate le indagini epidemiologiche di ampio respiro su tale tema, e le
poche sono state condotte soprattutto nei Paesi Scandinavi (2,3), inoltre
sono pressoché assenti nei Paesi dell’area mediterranea.
Recentissimi sono due studi condotti negli Stati Uniti,
in particolare in California (4) e nel Kansas (5).
In entrambi gli studi i risultati erano basati su un
questionario inviato ai veterinari iscritti all’Associazione dei due
Stati. Nello studio californiano il 46% dei veterinari riferì la comparsa
di patologia cutanea non infettiva nell’esercizio della professione;
inoltre la maggior parte di coloro che riferivano sintomi cutanei
implicavano in genere una sola specie animale, soprattutto cani, gatti,
cavalli, ratti e conigli; secondariamente i farmaci, i guanti in gomma ed
altre sostanze chimiche.
In accordo, pertanto, con gli studi epidemiologici
europei ed americani le cause più frequenti di eczema o di orticaria da
contatto nei veterinari sono alcuni antibiotici, disinfettanti, la gomma,
i derivati epiteliali degli stessi animali; a questi vanno aggiunti il
fluido amniotico, la placenta, il sangue ed il siero (tab. 1).
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Animali |
Bovino, gatto, cane, coniglio, ratto |
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Antibiotici |
Penicillina, spiramicina, streptomicina,
tilosina, neomicina, nitrofurantoina |
|
Mansione ostetrica |
|
|
Gomma |
|
|
Disinfettanti |
Clorexidina, alcool, derivati dello iodio |
|
Forfora, epitelio, saliva |
|
|
Liquido amniotico |
|
|
Sangue, siero |
|
|
Placenta |
|
Tab. 1 Animali e
dermatiti da contatto: cause più frequenti di eczema e/o orticaria da
contatto
A proposito di
liquidi amniotico o di placenta, sono state segnalate reazioni orticariose
ed anafilattiche legate al contatto con tali sostanze; per esempio nel
1984 Degreff (6) ha segnalato il caso di un giovane veterinario che
presentò una reazione cutanea severa, che l’autore definì come protein
contact dermatitis, insorta durante un parto bovino con taglio cesareo; i
test cutanei ed il RAST identificarono nel liquido amniotico e nel sangue
le cause responsabili. Un caso analogo fu descritto alcuni anni più tardi
da Roger (7): il veterinario era un atopico che sviluppò una protein
contact dermatitis da contatto con il fluido amniotico bovino.
Pure i
veterinari che si occupano di piccoli animali possono soffrire di reazioni
cutanee (immediate o ritardate) e respiratorie; i sintomi possono variare
dall’eczema, dai rash maculo-papulosi o pomfoidi, sino alla
rinocongiuntivite e/o asma; il rischio di allergia è legato in parte al
tipo di esposizione. D’altra parte l’intensità e la natura dei sintomi
possono essere dovute alla specificità dell’esposizione; va ricordata, per
esempio, la possibilità di alti livelli di allergeni " airborne" negli
allevamenti chiusi.
Di alcuni
piccoli animali sono stati identificati, in questi ultimi anni, gli
allergeni responsabili, e sono stati caratterizzati dal punto di vista
molecolare. Per esempio, del cane l’allergene responsabile è una albumina
con peso molecolare di 25 Kd, che può originare da pelo, forfora, saliva e
siero; quello del gatto è una albumina di 38 Kd, la cui fonte può essere
il pelo, la forfora, la saliva ed il siero. I roditori hanno una
persistente proteinuria e le loro urine rappresentano la principale fonte
dei loro allergeni (8).
La nostra
indagine ha direttamente coinvolto l’Ordine dei Veterinari della Provincia
di Bergamo; a 274 veterinari iscritti all’ordine è stato inviato un
questionario (allegato I) con lo scopo di raccogliere notizie utili con
l’obiettivo di ottenere più informazioni possibili su eventuale background
familiare e/o personale di atopia, sull’attività svolta, sull’uso di mezzi
di protezione individuale, con quali animali veniva svolta maggiormente
l’attività clinica, sulla presenza o meno di patologia cutanea legata alla
professione ed, infine, notizie cliniche che permettevano di valutare il
ruolo dell’esposizione professionale quale fattore aggravante dermatosi
pre-esistenti.
Hanno risposto
al questionario 54 veterinari (19,7%), di questi 21(38,8%) riferivano
sintomi cutanei dovuti alla loro professione; la popolazione era di 16
maschi e 5 femmine, con età compresa tra i 31-50 anni. Quindici svolgevano
prevalentemente un’ attività ambulatoriale per piccoli animali, mentre 6
erano addetti a grandi allevamenti (tab. 2).
|
questionari
inviati |
274 |
|
tasso
di partecipazione |
54 (19,7%) |
|
riferivano sintomatologia cutanea |
21 (38,8%) |
|
femmine |
5 |
|
maschi |
16 |
|
età |
31-50 |
|
att. Ambulatoriale per piccoli animali |
15 |
|
attività d’allevamento |
6 |
Tab. 2
Caratteristiche del campione
In un secondo
tempo abbiamo valutato clinicamente e sottoposto ad indagine allergologica
i 21 veterinari. Essi sono stati testati mediante patch test con la SERIE
SIDAPA allargata (45 apteni) e con eritromicina 25%, streptomicina 2%,
spiramicina 5%, penicillina 5%, tego G 1%, cloramina T 0,5%, glutaraldeide
0,5% e lattice (tab.3).
SERIE SIDAPA
(allargata 45 apteni)
Eritromicina 25%
Steptomicina 2%
Penicillina G Sodica 5%
Spiramicina 5%
Glutaraldeide 0,5%
Cloramina T 0,5%
Tego G
1%
Secondo
indicazione anamnestica
Tab. 3
Animali e dermatiti da contatto: Test Diagnostici
In caso di
anamnesi significativa per una reazione alla gomma o per allergeni
particolari il paziente veniva sottoposto a prick test con lattice
(commerciale e con eluato) o con allergene anamnesticamente significativo,
rispettivamente.
La valutazione
clinica e l’indagine allergologica hanno permesso di formulare la diagnosi
di dermatite professionale in 15 soggetti: 4 casi di orticaria da
contatto, 5 casi di dermatite allergica da contatto e 6 casi di dermatite
da contatto irritante (tab. 4).
|
Patologia |
Fattore
eziologico |
|
Orticaria
da contatto
(4 casi) |
Lattice
Materiale
ostetrico
Pelo di
bovino |
|
Dermatite
allergica da contatto
(5 casi) |
Formaldeide
Glutaraldeide
Streptomicina
Tego G
Cloramina T |
|
Dermatite
da contatto irritante
(6 casi) |
Detergenti/Disinfettanti |
Tab. 4
Animali e dermatiti da contatto: dermatiti professionali e loro fattori
eziologici
Le
manifestazioni cliniche cutanee di tipo immediato sono state determinate
soprattutto da materiale biologico (derivato epiteliale e liquido
amniotico) o da guanti in latice; gli antibiotici ed i disinfettanti sono
stati i diretti responsabili dei quadri eczematosi.
Lo studio ha
evidenziato che nel nostro territorio la prevalenza delle patologia
cutanea professionale, non infettiva, nei veterinari è del 6%; il dato è
nettamente inferiore rispetto a quanto presente in letteratura più
recente, in particolare quella americana (4,5) dove i risultati finali
sono semplicemente derivati dalla risposta ad un questionario e mancano
della valutazione clinica ed allergologica. D’altra parte la mancanza di
studi simili a livello nazionale e nell’area mediterranea non ci permette
una diretta valutazione di confronto.
Tuttavia,
nonostante la esigua popolazione indagata, si possono formulare alcune
considerazioni:
-
I
veterinari rappresentano una categoria professionale a rischio, seppur
non ne sia quantificabile il grado;
-
Viene
confermata l’importanza degli antibiotici e dei disinfettanti quali
principali cause di patologia eczematosa, queste sostanze sono infatti
utilizzate su vasta scala da tutti i veterinari e la possibilità di
contatto è facilitata dalla difficoltà di trattamento in allevamenti
di grossi animali. Il fatto che gli antibiotici potessero essere causa
di patologia eczematosa era facilmente ipotizzabile in quanto le
molecole utilizzate oggi sono identiche a quelle impiegate contro le
infezioni umane;
-
Va
segnalato in campo veterinario ciò che è già avvenuto in campo
sanitario e cioè l’aumento considerevole dell’uso del guanto in latice
per la prevenzione infettiva che sensibilizzante durante le manovre
ostetriche, e questo spiega la presenza di patologia da latice nella
nostra casistica.
 Diapositiva 1 |
 Diapositiva 2 |
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protein contact dermatitis in a veterinary surgeon.
Contact
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Bush RK, Wood
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Laboratory
animal allergy
J All Clin
Immunol 1998; 102: 99.
Allegato n°1
QUESTIONARIO
PER IDENTIFICAZIONE DI VETERINARI CON PATOLOGIA CUTANEA PROFESSIONALE
Data di nascita
____/_____/_______ Sesso: M F
1) Qual è la
sua qualifica attuale:
O Veterinario
O
O ____________________
2) In quale
Unità Operativa lavora?
(riportare
il nome della Divisione,Servizio,Laboratorio,ecc..)
____________________________________________________________
3) In quale dei
seguenti ambienti presta prevalentemente la sua attività?
O Ambulatorio
_______________________________________
O Allevamento
_______________________________________
O Ind. Alimentare
_______________________________________
O Altro
_______________________________________
Anno
d'inizio del lavoro attuale: _________
4) Esistono
precedenti familiari di patologia atopica?
O Oculorinite
O Asma bronchiale
O Dermatite atopica
O Eczema da contatto
O Orticaria
O Shock anafilattico
O Allergia a farmaci _____________________
O Nessuna di tali patologie
5) Ha sofferto
in passato di:
O Oculorinite
O Asma bronchiale
O Dermatite atopica
O Eczema da contatto
O Orticaria
O Shock anafilattico
O Allergia a farmaci _____________________
O Nessuna di tali patologie
6) In caso di
risposta positiva specifichi inoltre:
a) Età di
comparsa dei sintomi:_______
b) Circostanze
della comparsa dei sintomi
(riporti
l'ambiente ed il materiale utilizzato)
__________________________________________________
__________________________________________________
__________________________________________________
7) Ha mai fatto
prove allergiche?
O Si
O No
8) Con che
risultati?
_________________________________________________________
9) Ha mai
lamentato malattie cutanee dovute all’attività lavorativa?
O Si
O No
10) Quale
materiale ritiene responsabili della sua patologia cutanea?
__________________________________________________________
11) Ha notato
dei miglioramenti nei periodi di assenza dal lavoro ?
O Si
O No
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