Università degli Studi di Napoli Federico II

Facoltà di Medicina e Chirurgia

Dipartimento di Patologia Sistematica

Sezione di Dermatologia

Facoltà di Medicina Veterinaria

Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie

Sezione di Clinica Medica

AMBIENTE  ANIMALI  E  CUTE

CORSO  TEORICO  PRATICO

6-7 dicembre 2002

 

 
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ANIMALI E DERMATITI DA CONTATTO

R.H. Valsecchi, P. Leghissa

U.O. di Dermatologia e Medicina del Lavoro

Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo

I veterinari rappresentano la categoria professionale che più d’ogni altra, probabilmente, ha l’opportunità di venire a contatto con animali e con una serie di presidi medicali che sono usati nella pratica clinica, quali antibiotici, disinfettanti, insetticidi e materiali in gomma.

I veterinari manifestano sintomi sia cutanei che respiratori legati al contatto con animali, in particolare con i loro derivati epiteliali come forfora e pelo o con i loro escreti. Il pelo degli animali può essere fortemente sensibilizzante; per esempio, nel registro finlandese delle malattie professionali nel quinquennio 1990-1994, i veterinari occupavano il primo posto tra le professioni con la più alta frequenza di orticaria da contatto professionale (1). Esistono numerose segnalazioni di tipo aneddotico su eczema , orticaria o "protein contact dermatitis" dovuti al contatto con animali, mentre sono scarse e datate le indagini epidemiologiche di ampio respiro su tale tema, e le poche sono state condotte soprattutto nei Paesi Scandinavi (2,3), inoltre sono pressoché assenti nei Paesi dell’area mediterranea.

Recentissimi sono due studi condotti negli Stati Uniti, in particolare in California (4) e nel Kansas (5).

In entrambi gli studi i risultati erano basati su un questionario inviato ai veterinari iscritti all’Associazione dei due Stati. Nello studio californiano il 46% dei veterinari riferì la comparsa di patologia cutanea non infettiva nell’esercizio della professione; inoltre la maggior parte di coloro che riferivano sintomi cutanei implicavano in genere una sola specie animale, soprattutto cani, gatti, cavalli, ratti e conigli; secondariamente i farmaci, i guanti in gomma ed altre sostanze chimiche.

In accordo, pertanto, con gli studi epidemiologici europei ed americani le cause più frequenti di eczema o di orticaria da contatto nei veterinari sono alcuni antibiotici, disinfettanti, la gomma, i derivati epiteliali degli stessi animali; a questi vanno aggiunti il fluido amniotico, la placenta, il sangue ed il siero (tab. 1).

Animali

Bovino, gatto, cane, coniglio, ratto

Antibiotici

Penicillina, spiramicina, streptomicina, tilosina, neomicina, nitrofurantoina

Mansione ostetrica

 

Gomma

 

Disinfettanti

Clorexidina, alcool, derivati dello iodio

Forfora, epitelio, saliva

 

Liquido amniotico

 

Sangue, siero

 

Placenta

 

Tab. 1 Animali e dermatiti da contatto: cause più frequenti di eczema e/o orticaria da contatto

 

A proposito di liquidi amniotico o di placenta, sono state segnalate reazioni orticariose ed anafilattiche legate al contatto con tali sostanze; per esempio nel 1984 Degreff (6) ha segnalato il caso di un giovane veterinario che presentò una reazione cutanea severa, che l’autore definì come protein contact dermatitis, insorta durante un parto bovino con taglio cesareo; i test cutanei ed il RAST identificarono nel liquido amniotico e nel sangue le cause responsabili. Un caso analogo fu descritto alcuni anni più tardi da Roger (7): il veterinario era un atopico che sviluppò una protein contact dermatitis da contatto con il fluido amniotico bovino.

Pure i veterinari che si occupano di piccoli animali possono soffrire di reazioni cutanee (immediate o ritardate) e respiratorie; i sintomi possono variare dall’eczema, dai rash maculo-papulosi o pomfoidi, sino alla rinocongiuntivite e/o asma; il rischio di allergia è legato in parte al tipo di esposizione. D’altra parte l’intensità e la natura dei sintomi possono essere dovute alla specificità dell’esposizione; va ricordata, per esempio, la possibilità di alti livelli di allergeni " airborne" negli allevamenti chiusi.

Di alcuni piccoli animali sono stati identificati, in questi ultimi anni, gli allergeni responsabili, e sono stati caratterizzati dal punto di vista molecolare. Per esempio, del cane l’allergene responsabile è una albumina con peso molecolare di 25 Kd, che può originare da pelo, forfora, saliva e siero; quello del gatto è una albumina di 38 Kd, la cui fonte può essere il pelo, la forfora, la saliva ed il siero. I roditori hanno una persistente proteinuria e le loro urine rappresentano la principale fonte dei loro allergeni (8).

La nostra indagine ha direttamente coinvolto l’Ordine dei Veterinari della Provincia di Bergamo; a 274 veterinari iscritti all’ordine è stato inviato un questionario (allegato I) con lo scopo di raccogliere notizie utili con l’obiettivo di ottenere più informazioni possibili su eventuale background familiare e/o personale di atopia, sull’attività svolta, sull’uso di mezzi di protezione individuale, con quali animali veniva svolta maggiormente l’attività clinica, sulla presenza o meno di patologia cutanea legata alla professione ed, infine, notizie cliniche che permettevano di valutare il ruolo dell’esposizione professionale quale fattore aggravante dermatosi pre-esistenti.

Hanno risposto al questionario 54 veterinari (19,7%), di questi 21(38,8%) riferivano sintomi cutanei dovuti alla loro professione; la popolazione era di 16 maschi e 5 femmine, con età compresa tra i 31-50 anni. Quindici svolgevano prevalentemente un’ attività ambulatoriale per piccoli animali, mentre 6 erano addetti a grandi allevamenti (tab. 2).

 

 questionari inviati

274

 tasso di partecipazione

54 (19,7%)

riferivano sintomatologia cutanea

21 (38,8%)

femmine

5

maschi

16

età

31-50

att. Ambulatoriale per piccoli animali

15

attività d’allevamento

6

Tab. 2 Caratteristiche del campione

 

In un secondo tempo abbiamo valutato clinicamente e sottoposto ad indagine allergologica i 21 veterinari. Essi sono stati testati mediante patch test con la SERIE SIDAPA allargata (45 apteni) e con eritromicina 25%, streptomicina 2%, spiramicina 5%, penicillina 5%, tego G 1%, cloramina T 0,5%, glutaraldeide 0,5% e lattice (tab.3).

SERIE SIDAPA (allargata 45 apteni)

Eritromicina 25%

Steptomicina 2%

Penicillina G Sodica 5%

Spiramicina 5%

Glutaraldeide 0,5%

Cloramina T 0,5%

Tego G 1%

 

Secondo indicazione anamnestica

    Prick test con lattice

    Prick test con allergeni ubiquitari

Tab. 3 Animali e dermatiti da contatto: Test Diagnostici

 

In caso di anamnesi significativa per una reazione alla gomma o per allergeni particolari il paziente veniva sottoposto a prick test con lattice (commerciale e con eluato) o con allergene anamnesticamente significativo, rispettivamente.

La valutazione clinica e l’indagine allergologica hanno permesso di formulare la diagnosi di dermatite professionale in 15 soggetti: 4 casi di orticaria da contatto, 5 casi di dermatite allergica da contatto e 6 casi di dermatite da contatto irritante (tab. 4).

Patologia

Fattore eziologico

Orticaria da contatto

(4 casi)

Lattice

Materiale ostetrico

Pelo di bovino

Dermatite allergica da contatto

(5 casi)

Formaldeide

Glutaraldeide

Streptomicina

Tego G

Cloramina T

Dermatite da contatto irritante

(6 casi)

Detergenti/Disinfettanti

 

Tab. 4 Animali e dermatiti da contatto: dermatiti professionali e loro fattori eziologici

 

 

Le manifestazioni cliniche cutanee di tipo immediato sono state determinate soprattutto da materiale biologico (derivato epiteliale e liquido amniotico) o da guanti in latice; gli antibiotici ed i disinfettanti sono stati i diretti responsabili dei quadri eczematosi.

Lo studio ha evidenziato che nel nostro territorio la prevalenza delle patologia cutanea professionale, non infettiva, nei veterinari è del 6%; il dato è nettamente inferiore rispetto a quanto presente in letteratura più recente, in particolare quella americana (4,5) dove i risultati finali sono semplicemente derivati dalla risposta ad un questionario e mancano della valutazione clinica ed allergologica. D’altra parte la mancanza di studi simili a livello nazionale e nell’area mediterranea non ci permette una diretta valutazione di confronto.

 

 

Tuttavia, nonostante la esigua popolazione indagata, si possono formulare alcune considerazioni:

  • I veterinari rappresentano una categoria professionale a rischio, seppur non ne sia quantificabile il grado;

  • Viene confermata l’importanza degli antibiotici e dei disinfettanti quali principali cause di patologia eczematosa, queste sostanze sono infatti utilizzate su vasta scala da tutti i veterinari e la possibilità di contatto è facilitata dalla difficoltà di trattamento in allevamenti di grossi animali. Il fatto che gli antibiotici potessero essere causa di patologia eczematosa era facilmente ipotizzabile in quanto le molecole utilizzate oggi sono identiche a quelle impiegate contro le infezioni umane;

  • Va segnalato in campo veterinario ciò che è già avvenuto in campo sanitario e cioè l’aumento considerevole dell’uso del guanto in latice per la prevenzione infettiva che sensibilizzante durante le manovre ostetriche, e questo spiega la presenza di patologia da latice nella nostra casistica.

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18/06/2003
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Bibliografia:

Kanerva L, Toikkanen J, Tolanki R, Estlander T.

Statistical data on occupational contact urticaria

Contact Dermatitis 1996; 35: 229

 

Hjorth N, Roed-Petersen J.

Occupational dermatitis among veterinary surgeons

Contact Dermatitis Newsletter 1968; 4: 64

 

Falk ES, Hektoen H, Thune O.

Skin and respiratory tract symptoms in veterinary surgeons

Contact Dermatitis 1985; 12: 274

 

Susitaival P, Kirk J, Schenker MB.

Self-reported hand dermatitis in California veterinarians

Am J Contact Dermatitis 2001; 12: 103

 

Tauscher AE, Belsito DV.

Frequency and etiology of hand and forearm dermatoses among veterinarians

Am J Contact Dermatitis 2002; 13: 116

 

Degreff H, Bourgeois M,Naert C, et al.

Protein contact dermatitis with positive RAST caused by bovine blood and amniotic fluid.

Contact Dermatitis 1984; 11: 129

 

Roger A, Guspi R, Garcia-Patos V, et al.

Occupational protein contact dermatitis in a veterinary surgeon.

Contact Dermatitis 1995; 32: 248

 

Bush RK, Wood RA, Eggleston PA.

Laboratory animal allergy

J All Clin Immunol 1998; 102: 99.

 

 

Allegato n°1

QUESTIONARIO PER IDENTIFICAZIONE DI VETERINARI CON PATOLOGIA CUTANEA PROFESSIONALE

 

 

COGNOME

 

 

NOME

 

 

 

Data di nascita ____/_____/_______ Sesso: M F

1) Qual è la sua qualifica attuale:

O Veterinario

O

O ____________________

2) In quale Unità Operativa lavora?

(riportare il nome della Divisione,Servizio,Laboratorio,ecc..)

____________________________________________________________

3) In quale dei seguenti ambienti presta prevalentemente la sua attività?

O Ambulatorio _______________________________________

O Allevamento _______________________________________

O Ind. Alimentare _______________________________________

O Altro _______________________________________

 

Anno d'inizio del lavoro attuale: _________

 

 

 

4) Esistono precedenti familiari di patologia atopica?

O Oculorinite

O Asma bronchiale

O Dermatite atopica

O Eczema da contatto

O Orticaria

O Shock anafilattico

O Allergia a farmaci _____________________

O Nessuna di tali patologie

 

5) Ha sofferto in passato di:

O Oculorinite

O Asma bronchiale

O Dermatite atopica

O Eczema da contatto

O Orticaria

O Shock anafilattico

O Allergia a farmaci _____________________

O Nessuna di tali patologie

 

 

6) In caso di risposta positiva specifichi inoltre:

a) Età di comparsa dei sintomi:_______

b) Circostanze della comparsa dei sintomi

(riporti l'ambiente ed il materiale utilizzato)

__________________________________________________

__________________________________________________

__________________________________________________

 

 

 

7) Ha mai fatto prove allergiche?

O Si

O No

8) Con che risultati?

_________________________________________________________

9) Ha mai lamentato malattie cutanee dovute all’attività lavorativa?

O Si

O No

 

 

10) Quale materiale ritiene responsabili della sua patologia cutanea?

__________________________________________________________

 

11) Ha notato dei miglioramenti nei periodi di assenza dal lavoro ?

O Si

O No

 

 
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