Gli sport subacquei, oggi alla portata di tutti, sono
sempre più praticati e numerosi sono coloro che vogliono riportare in
superficie le immagini o i momenti vissuti nelle profondità marine.
Fotografare sott’acqua non è così semplice come
fotografare in superficie con una macchina automatica, ma neanche così
complesso.
Bisogna innanzi tutto essere dei buoni subacquei, avere
in altre parole una sufficiente conoscenza dell’ambiente marino nonché
dimestichezza con le attrezzature utilizzate.
Il cammino del fotografo subacqueo è lungo e coronato
da numerosi insuccessi. Richiede pazienza, competenza e perseveranza.
La luce
Nel passaggio aria-acqua la luce solare subisce delle
modificazioni conseguenti a tre fenomeni fisici quali la riflessione sulla
superficie, l’estinzione progressiva con il procedere verso la profondità
e la diffusione dovuta alle particelle in sospensione.
Conseguenza diretta di questi fenomeni è l’assorbimento
selettivo dei colori, in altre parole la loro perdita. Più si va in
profondità, più gli oggetti perdono il loro colore.
Il primo a scomparire, dopo pochi metri, è il colore
rosso, poi l’arancione, il giallo ed infine il blu.
Per questo motivo è necessario per la fotografia in
profondità l’utilizzo di lampeggiatori (flash).
Dal punto di vista pratico, pertanto, il tempo di
otturazione consigliato è di 1/60, in altre parole un tempo
sufficientemente rapido per evitare le immagini mosse e sufficientemente
lento per captare la poca luce presente. Per quanto riguarda la
sensibilità della pellicola si consiglia 50 ISO per le macro con il flash,
100-400 ISO per le foto ambientali.
Attrezzature
Le attrezzature fotografiche utilizzabili sott’acqua
sono di due tipi : apparecchi anfibi ed apparecchi terrestri in custodia
stagna.
I primi sono generalmente più compatti e leggeri. Sono
dotati di ottica fissa, (35 mm.), esclusa la Nikonos che dispone di un
ottica intercambiabile ed è possibile installare aggiuntivi ottici
(macro).
Lamentano però quasi tutti la mancanza di visione
Reflex, sono in altre parole soggetti all’errore di Parallasse (sfasamento
esistente tra l’immagine osservata nel mirino e quella che arriva
realmente alla pellicola).Esempi di apparecchi anfibi sono : Motor Marine
II EX, Motor Marine MX-10, Nikonos V, Nikonos RS (reflex).
Le custodie stagne (costruite in lega di alluminio o
materiali plastici molto leggeri) offrono numerosi vantaggi perché
permettono una visione reflex, hanno un’estesa gamma di obiettivi,
permettono l’uso dei moderni e sofisticati automatismi e ,cosa molto
importante, la possibilità di utilizzare la propria attrezzatura
terrestre. Alcuni esempi : Nimar, Ikelite, Subal, Acquatica, Sealux, Sea &
Sea, Igloo Underwave.
Obiettivi
Gli obiettivi utilizzati sono:
-
Grandangolari: generalmente utilizzati per le foto
ambientali 14-28 mm.
-
Focali intermedie: perfette per le fotografie di
animali 35-70 mm.
-
Obiettivi macro: per apparecchi reflex 60-100 mm. Per
apparecchi non reflex: tubi di prolunga e lenti addizionali.
Flash
Per quanto riguarda i flash due sono le cose da tenere
in considerazione :
-
Numero Guida: corretto valore del diaframma a 1 mt
di distanza dal soggetto, con una pellicola da 100 ISO.
-
Funzioni TTL : la quantità di luce è automaticamente
calcolata da una cellula esposimetrica incorporata nell’apparecchio.
Attualmente tutti gli apparecchi sono dotati di
funzioni TTL.
Manutenzione delle attrezzature
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Controllo degli O Rings (guarnizioni di gomma)
-
Non lasciare lo spinotto del flash avvitato troppo a
lungo
-
Risciacquare le attrezzature in acqua dolce dopo ogni
immersione
-
In caso di mancato utilizzo togliere le pile e
lasciare l’apparecchio semiaperto.
-
In caso di allagamento dell’apparecchio smontare
rapidamente le parti e togliere le pile. Immergere l’attrezzatura in
acqua dolce e poi nell’alcool, lasciare asciugare, provare se funziona e
spedire a un riparatore in caso negativo.
-
Non lasciare mai l’apparecchio sotto il sole prima di
immergersi
Manuali
La fotografia subacquea : Michel Pakiela – Mursia
Tecnica della fotografia subacquea : Massimo Clementi
– Cesco Ciapanna Ed.