Università degli Studi di Napoli Federico II

Facoltà di Medicina e Chirurgia

Dipartimento di Patologia Sistematica

Sezione di Dermatologia

Facoltà di Medicina Veterinaria

Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie

Sezione di Clinica Medica

AMBIENTE  ANIMALI  E  CUTE

CORSO  TEORICO  PRATICO

6-7 dicembre 2002

 
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MICOSI CUTANEE:

DALLE FORME CLASSICHE A QUELLE DIFFICILI

F. Rongioletti , G. Viglizzo

Clinica Dermatologica, Università di Genova

Le micosi cutanee sono in costante aumento. Tra le varie cause occorre considerare: i maggiori spostamenti delle popolazioni (human mobile population), la convivenza con gli animali da compagnia, la moda delle palestre e piscine, l’uso talvolta indiscriminato di antibiotici, immuno-soppressori ed estroprogestinici.

Le micosi possono essere divise in 3 gruppi:

  • micosi superficiali che sono quelle più comuni nella pratica clinica quotidiana, causate da Dermatofiti, Lieviti o altro (Muffe).

  • micosi profonde rare alle nostre latitudini

  • micosi sistemiche, provocate o da veri patogeni (istoplasmosi) o da funghi opportunisti (criptococcosi, aspergillosi, candidosi).

Indipendentemente dal tipo, la diagnosi di micosi risiede oltrechè nella clinica in pochi esami quali l’esame microscopico e colturale. La luce di Wood può essere utilizzata per la tinea capitis microsporica o la pityriasis versicolor. L’ istologia è utile, anche grazie alle colorazioni speciali quali il PAS e il Grocott. La sierodiagnosi è scarsamente utilizzata e difficile da eseguire; può avere un significato sostanzialmente nella criptococcosi e nella istoplasmosi. Le infezioni da dermatofiti (tinee) costituiscono il 40-50% di tutte le micosi superficiali. Si possono distinguere tinee della cute glabra, divise a seconda delle sedi corporee e tinee degli annessi. Gli agenti causali appartengono a 3 generi: Tricophyton, Microsporum ed Epidermophyton.

 

Tra le specie più comunemente isolate alla Clinica Dermatologica di Genova abbiamo:

  • il T. rubrum (antropofilo)

  • il T. mentagrophytes/interdigitale (antropofilo)

  • il T.mentagrophytes/mentagrophytes (zoofilo)

  • il M. canis (zoofilo)

  • l’E. floccosum (antropofilo).

La tinea corporis colpisce tutte l’età; i modi di contagio più frequenti sono da animali (gatti, cani) per il M. canis e interumano o da autoinoculazione per il T. rubrum. La lesione è tipica con una chiazza eritemato-desquamativa a bordo eritemato-vescicolo-crostoso, ben marginato e risoluzione centrale (ringworm degli anglo-sassoni). La tinea corporis da zoofili è infiammatoria mentre quella da antropofili (T. rubrum) è poco infiammatoria.

La tinea cruris colpisce i maschi adulti, è bilaterale ed è causata da E. floccosum, T. rubrum e T. mentagrophytes.

La tinea pedis è quella più frequente, almeno a Genova. I colpevoli sono più comunemente il T. rubrum, il T. interdigitale e l’E. floccosum. Esistono 3 forme: l’interdigitale (più comune) che può essere complicata da un’ intertrigo violentemente infiammatoria da Gram negativi, la secca (a mocassino) e la disidrosiforme (infiammatoria, da T. mentagrophytes).

La tinea manuun è meno frequente, riconosce gli stessi agenti della tinea pedis e comprende una forma secca palmare (d.d. eczema da contatto) ed una disidrosica.

Anche la tinea faciei non è frequente; inoltre può essere modificata da terapia topica steroide (tinea incognita). La terapia steroidea può determinare aspetti insoliti di tipo psoriasiforme o impetiginoide.

La tinea capitis colpisce esclusivamente l’età pediatrica (6-10aa). Il M. canis è l’agente causale in Italia ed Europa (tinea microsporica), mentre in USA abbiamo il T. tonsurans ed in Africa il T. violaceum e il T. soudanense (tinea tricofitica). La tinea favosa da T. Scholeinii è pressoché scomparsa in Italia e colpisce le nazioni povere (tinea della miseria). La tinea microsporica dà un parassitamento del pelo in cui le spore e i filamenti sono prevalentemente all’esterno (come una bacchetta di vetro spalmata di colla e immersa nella sabbia, luce di Wood positiva), mentre la tricofitica dà un parassitamento endothrix (come un sacchetto di noci). Quando il fungo dal pelo passa al derma scatena un’infiammazione violenta con edema, essudazione e pustole della testa conosciuta come Kerion che esita in alopecia cicatriziale. Il granuloma di Maiocchi è invece una reazione cronica persistente follicolare da parassitamento dei peli, resistente alla terapia locale.

Le onicomicosi da dermatofiti (tinea unguium) hanno 3 aspetti clinici prevalenti in relazione al parassitamento della lamina ungueale: onicomicosi disto-laterale (la più comune), superficiale totale e prossimale subungueale bianca. Quest’ultima è ritenuta un segno affidabile di immunodepressione (infezione da HIV). Se non trattate, tutti le varie onicomicosi possono esitare in un’onicodistrofia totale della lamina. Le muffe si stanno imponendo come una causa sempre più frequente di onicomicosi, ma solo la coltura è dirimente. Lo scopulariopsis brevicaulis è la muffa più frequente nel dare onicomicosi e colpisce l’alluce con aspetti di lieve pigmentazione della lamina. L’aspergillo è più responsabile di infezioni secondarie delle unghie.

La Candida sp. è un lievito normale commensale del tubo digerente e vagina. In condizioni normali non colonizza la cute ma diventa patogeno per condizioni predisponesti quali diabete,obesità, deficit immunitari, umidità locale, malattie endocrine, terapie steroidee, cachessia.

Le candidosi cutaneo-mucose sono molto comuni e comprendono le candidosi delle pieghe (intertrigo, erosione interdigitale blastomicetica), vulvovaginiti, balanopostiti, onicopatie con perionissi, candidosi del cavo orale (mughetto, cheilite angolare, lingua nigra, glossite romboidale mediana). Una rara sindrome genetica è la candidosi muco-cutanea-cronica che insorge nell’infanzia con candidosi recidivanti e poliendocrinopatie. Esiste una variante dell’adulto associata a timoma.

Il genere Malassezia (ex Pityrosporum) è un lievito lipofilo, saprofita della cute normale. E’ responsabile della pityriasis versicolor e della follicolite pitirosporica (acne di Majorca); è implicata anche nella dermatite seborroica e nell’eczema atopico della testa e del collo degli atopici. La tinea nigra palmo-plantare è causata da un lievito pigmentato (Phaeoannelomyces Werneckii) presente ai tropici. Si può osservare in turisti e non deve essere scambiata per un melanoma acrale.

Tra le micosi profonde abbiamo la maduromicosi (piede di Madura) e la Sporotricosi.

La Maduromicosi è causata da funghi veri (Eumiceti, tipo Madurella mycetomatis e Pseudoallescheria Boydii) frequente in Africa e SudAmerica. Si riconosce per la tumefazione dei tessuti del piede con ascessi, fistole da cui fuoriescono granuli colorati, costituiti da ammassi miceliali.

La sporotricosi è causata dallo Sporothrix schenckii, un fungo dimorfo raro in Europa. Si trova nel terreno e nelle piante e dà un’infezione cutanea primitiva traumatica tipica in giardinieri e fioristi con noduli degli arti che si diffondono lungo i linfatici (sporotricosi cutaneo-linfatica).

Le micosi sistemiche/opportunistiche includono la Criptococcosi.. La criptococcosi è la micosi più frequente nei pazienti con AIDS. Il fungo (lievito) si ritrova come esosaprofita negli escrementi di uccelli (piccioni) e si trasmette primitivamente per contagio inalatorio polmonare con diffusione secondaria cutanea che simula dei molluschi contagiosi diffusi.

In conclusione, le micosi superficiali sono quelle più facili da riconoscere anche perché sono le più comuni, salvo che non siano modificate da terapie incongrue (steroidee). Nel dubbio è opportuno fare un esame micologico in tutte le lesioni eritemato-desquamative. Le micosi profonde, sistemiche/opportunistiche sono più difficili per il grande polimorfismo clinico e la rarità. L’aumento delle condizioni da immunosoppressione (trapianti, terapie, HIV) e i flussi migratori le stanno rendendo meno rare.

 
 
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